Cosa sono gli spazi confinati

Guida agli spazi confinati: definizione, normativa e DPI

Norme

Sarebbe riduttivo definire gli spazi confinati come luoghi di lavoro in cui la vita stessa dei professionisti viene messa a repentaglio a causa di costanti insidie, rischi e pericoli.
Negli ambienti confinati rientrano infatti tutti gli spazi in cui non è permessa la permanenza continua di un lavoratore come:

  • spazi con accessi limitati in cui le vie di ingresso e di uscita sono anguste, ridotte e difficili da raggiungere in caso di operazioni di soccorso
  • luoghi con ventilazione naturale insufficiente in cui sono presenti gas tossici o la l’ossigeno è limitato
  • aree in cui sono presenti gas di varia natura e polveri e di tutto ciò che rientra tra i materiali pericolosi

Alla luce di quanto detto esempi di spazi confinati sono sicuramente: pozzi e silos, serbatoi, gallerie e camere sotterranee utilizzate per installazioni tecniche.

Grazie a delle normative straniere come in particolare la 80-106 del 1979 del NIOSH (National Institute for Occupational Safety and Health), di seguito è possibile proporre una tabella che permette di avere una classificazione degli spazi confinati a seconda della qualità dell’aria in base ai livelli d’ossigeno, all’esplodibilità e alla tossicità:

CLASSE A CLASSE B CLASSE C
CARATTERISTICHE Spazi confinati che comportano un rischio elevato e immediato per la vita e la salute dei lavoratori. Rientrano in questa categoria situazioni con carenza di ossigeno, atmosfere infiammabili o esplosive, oppure elevate concentrazioni di sostanze tossiche (IDLH). Spazi confinati che, pur non rappresentando un pericolo immediato per la vita o la salute, possono causare infortuni se non vengono adottate adeguate misure di prevenzione. Spazi confinati in cui il rischio è minimo, non interferisce con il normale svolgimento delle attività lavorative e non si prevede alcun peggioramento delle condizioni.
OSSIGENO < al 16% oppure > al 25%  <al 19,5% ma > al 16,1%  < al 21,4% ma > al 19,5%
ESPLODIBILITÀ Uguale o superiore al 20% del LIE (Limite Inferiore di Esplosività) Dal 10% al 19% del LIE (Limite Inferiore di Esplosività) < al 10% del LIE (Limite Inferiore di Esplosività)
TOSSICITÀ >IDLH >VLE ma <IDLH <VLE

 

Normativa spazi confinati: UNI 11958:2024

Gli spazi confinati sono normati dalla UNI 11958:2024, entrata in vigore il 14 novembre 2024, e frutto della cooperazione dell’UNI (Ente Italiano di Normazione) e dell’INAIL. Questa norma, grazie a criteri oggettivi e ben definiti, aiuta la valutazione dei rischi, a identificare pericoli e ad adottare misure protettive e preventive negli ambienti di lavoro confinati con lo scopo di ridurre il numero di infortuni e incidenti. La norma identifica i compiti che deve eseguire ciascun lavoratore che opera in uno spazio confinato.
Inoltre, la norma UNI 11958:2024 completa quanto previsto dal D.P.R. 177/2011, in vigore dal 23 novembre 2011, offrendo criteri tecnici più approfonditi per garantire la sicurezza nelle attività svolte in ambienti confinati o sospetti di inquinamento. Mentre il D.P.R. 177/2011 disciplina i requisiti di qualificazione delle imprese e gli obblighi formativi, la UNI 11958 introduce indicazioni operative dettagliate, criteri per la valutazione dei rischi e la definizione puntuale dei ruoli coinvolti.
Da non trascurare anche l’importante riferimento presente nel Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro 81/08 in cui vengono richiamati gli spazi confinati negli articoli 63 e 66 (punto 3 dell’Allegato IV) e nell’articolo 121 in cui si parla di cantieri sia temporanei che mobili.

Lavori in ambienti confinati

Come abbiamo detto, quando si parla di spazio confinato la prima immagine a cui si pensa è quella di aree con accesso limitato, con ventilazione ridotta o in cui sono presenti sostanza chimiche, eccone alcuni esempi:

  • serbatoi seminterrati, che possono trovarsi sottoterra oppure posti su specifici mezzi,
  • tubazioni di scarico,
  • pozzi,
  • condotte,
  • contenitori verticali.

A questi esempi più immediati, è bene non trascurare altri ambienti a rischio come tunnel, scavi, intercapedini, fossati, vasche in superficie e interrate e celle di carico.

DPI per spazi confinati: quali adottare

Visti i numerosi rischi una delle domande più ricorrenti tra le imprese coinvolte in questo tipo di lavori a rischio è sicuramente: “Quali DPI è opportuno utilizzare negli spazi confinati?”. A questa domanda non c’è una solo risposta perché variano a seconda dell’ambiente confinato a cui si fa riferimento, a grandi linee è possibile suddividere i DPI essenziali in 3 tipologie:

Conoscere misure specifiche preventive e protettive è indispensabile per garantire la sicurezza di chi opera in ambienti confinati.

Corsi di formazione con partner Lyreco

In molto casi, le normative di sicurezza sul lavoro non indicano solo gli ambienti a rischio, i DPI obbligatori o le figure coinvolte in ogni fase di analisi ma precisano anche la necessità e le modalità di svolgere corsi di formazione per conoscere al meglio rischi e procedure operative. Infatti, nel caso degli spazi confinati, prima con il Testo Unico della Sicurezza sul lavoro e con l’articolo 2, lettera d) del DPR 177/2011 e poi con il nuovo Accordo Stato‑Regioni del 17 aprile 2025, in vigore dal 24 maggio 2025 il tema delle modalità formative per chi opera in questo tipo di ambienti a rischio è centrale.

Gli obblighi formativi previsti da questo ultimo accordo dovranno essere completati entro il 23 maggio 2026, così da poter dimostrare il corretto adeguamento normativo e allo stesso tempo di mettere in atto una prova concreta di responsabilità verso lavoratori e azienda.

Lyreco, in collaborazione con fornitori specializzati, offre corsi di formazione sull’uso di DPI per gli spazi confinati. In particolare, insieme a Spasciani propone il corso di formazione e utilizzo degli autorespiratori RN mentre grazie alla preparazione di Vertika, offre un servizio di consulenza ambientale suddiviso in più fasi.

Per avere ulteriori dettagli è possibile contattare il Customer Care, scoprire i servizi su misura di Lyreco Intersafe o contattaci per parlare con i nostri specialisti!