Normativa sversamenti accidentali intersafe lyreco

Normativa sugli sversamenti accidentali: cosa devono sapere le aziende

Norme, Rischi sul lavoro

Oltre a numerosi sversamenti illeciti di sostanze pericolose che si registrano nel nostro Paese, non sono purtroppo rari i casi di sversamenti accidentali. Secondo il Pool Ambiente, Consorzio per l’Assicurazione e la Riassicurazione della Responsabilità per Danni all’Ambiente, in Italia più di 7 disastri ambientali su 10 sono responsabilità dell’errore umano e dalla scarsa manutenzione degli impianti¹.
Bastano infatti semplici travasi o movimentazioni di fusti per causare incidenti, anche gravi.
Vediamo insieme cosa sono gli sversamenti accidentali, le normative che li regolano e i dispositivi necessari per ogni operazione.

Cosa si intende per sversamento accidentale

Gli sversamenti accidentali di sostanze pericolose costituiscono un evento di rischio rilevante, con potenziali impatti negativi sull’ambiente e sulla salute umana. L’adozione di procedure efficaci per la gestione e il contenimento di tali eventi è essenziale al fine di limitare le conseguenze ambientali e sanitarie, garantendo al contempo la conformità alle disposizioni normative e ai requisiti di sicurezza vigenti.

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Quanti tipi di sversamenti accidentali esistono

I principali tipi di sversamenti accidentali sono gli sversamenti di sostanze chimiche, quelli di oli e carburante e quelli di acque reflue.
Gli sversamenti di sostanze chimiche, che possono includere solventi, acidi, sostanze reattive e basi, possono causare gravi danni ambientali ed essere pericolosi per l’uomo. Oltre agli impatti sull’ambiente, tali eventi rappresentano infatti un rischio significativo per la sicurezza delle persone, poiché l’esposizione a sostanze pericolose può provocare intossicazioni, ustioni, irritazioni, problemi respiratori o altri effetti dannosi per la salute. Nel caso di sversamenti di acque reflue industriali possono contenere diversi inquinanti che, se non vengono gestiti nel modo corretto, possono causare gravi danni agli ecosistemi locali e alle risorse idriche. Quando invece si tratta di sversamenti di oli e carburanti è necessario effettuare interventi di bonifica per il suolo e le acque contaminate che potrebbero essere complessi e costosi.

Quali norme disciplinano gli sversamenti accidentali

A livello nazionale, i principali riferimenti normativi sugli sversamenti accidentali sono:

  • D.lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro)
  • D.lgs.152/2006 (Testo Unico Ambientale)
  • Linee guida ISPRA/ARPA

In particolare, nel Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro gli articoli 33 e 36 si soffermano sui compiti del servizio di prevenzione e protezione e sulle informazioni che il datore di lavoro deve fornire mentre l’articolo 272 tratta le misure tecniche, organizzative, procedurali che il datore di lavoro deve adottare per evitare le esposizioni dei lavoratori ad agenti biologici.

Il Testo Unico Ambientale (D.Lgs.152/2006), in vigore il 29 aprile 2006, tratta le norme principali che disciplinano la tutela dell’ambiente. Relativamente agli obblighi sugli sversamenti accidentali, nel Decreto vengono trattati più aspetti in modo preciso e puntuale. Senza addentrarci troppo nei dettagli, gli articoli interessati potrebbero essere sintetizzati così:

  • articoli 74, 101, 103, 104, 107, 108 e 137 sono focalizzati sullo sversamento di acque reflue in un corso d’acqua
  • articoli 239-242 sono il riferimento maggiore per lo sversamento accidentale di sostanze inquinanti come olio, carburante e prodotti chimici
  • articolo 192 si focalizza sullo sversamento di rifiuti liquidi

Infine, ci sono le linee guida ISPRA/ARPA che indicano come gestire episodi di sversamento accidentale di sostanze inquinanti e come il gestore/responsabile dell’impianto deve agire. Azioni immediate, messa in sicurezza del sito, utilizzo di materiali di assorbimento e gestione dei rifiuti e infine una valutazione di un’eventuale contaminazione sono operazioni essenziali.

Come prevenire gli sversamenti in ambiente industriale

L’analisi condotta dal Pool Ambiente, già citata sopra, mette in evidenza quanto siano importanti azioni legate alla prevenzione, alla formazione degli operatori e quanta attenzione necessita la gestione del rischio ambientale per far sì che le contaminazioni e i danni agli ecosistemi siano via via sempre meno².

Abbiamo visto cosa sono gli sversamenti accidentali, il rischio per l’uomo e l’ambiente e le norme e gli obblighi da rispettare ma come è possibile prevenire questi incidenti? Per prevenire il rischio di sversamenti accidentali è bene prestare attenzione a questi semplici ma fondamentali passaggi:

  1. Utilizzare vassoi di contenimento e contenitori idonei, correttamente etichettati, per garantire uno stoccaggio sicuro delle sostanze
  2. Attuare un piano di controllo periodico di serbatoi, valvole e tubazioni
  3. Prevedere la formazione adeguata al personale coinvolto in cui si tenga conto dei DPI da utilizzare, piani di evacuazione studiati e diffusi tra i lavoratori
  4. Studiare e aggiornare delle procedure di emergenza specifiche sui rischi del settore e dei possibili sversamenti e condividerli con il personale coinvolto

Kit anti-sversamento e materiali assorbenti: quando sono necessari

I prodotti di assorbenza industriale sono prodotti essenziali per intervenire rapidamente in caso di sversamenti e fuoriuscite accidentali di liquidi, anche pericolosi, non gestibili mediante sistemi di contenimento preventivo. In particolare, permettono di:

  • tutelare l’ambiente, prevenendo la dispersione di sostanze contaminanti nel suolo e nelle falde acquifere;
  • assicurare la sicurezza negli ambienti di lavoro, riducendo il rischio di scivolamenti, cadute e altri incidenti;
  • salvaguardare strutture e superfici, come pavimentazioni e aree operative, preservandone l’integrità e la funzionalità nel tempo.

Tra i principali tipi di assorbenti industriali, Lyreco propone nel suo catalogo panni, salsicciotti o calze e cuscini assorbenti. Per scegliere il prodotto più idoneo alle proprie esigenze però è necessario considerare alcuni parametri essenziali:

  • tipo di liquido da assorbire: olio, acqua, sostanze chimiche o liquidi pericolosi
  • caratteristiche dell’ambiente: spazi ampi o angusti, presenza di vincoli strutturali che influenzano la scelta del formato di materiale assorbente più pratico da utilizzare
  • applicazioni previste: interventi rapidi, contenimento sversamenti, manutenzione ordinaria
  • potere assorbente unitario del materiale (maggiore capacità significa minore quantità di prodotto necessario)

Di seguito una tabella esemplificativa che mette in luce i punti più importanti da valutare in fase di scelta dei prodotti anti-sversamento e dei materiali assorbenti:

 

ASSORBENTI INDUSTRIALI CARATTERISTICHE PRINCIPALI LIQUIDI ASSORBITI PRODOTTI SELEZIONABILI VANTAGGI PRINCIPALI
Universali 🫟 Materiale polipropilene, alta capacità di assorbimento Oli, acqua, liquidi non pericolosi Panni, rotoli, cuscini, calze Versatilità, ideale per officine e aree produttive
Per oli🛢️ Idrorepellenti Oli, idrocarburi Panni, rotoli, cuscini, calze Perfetti per interventi ambientali
Per sostanze chimiche 🧪 Resistenza ad acidi e basi, colore giallo di sicurezza Acidi, basi, liquidi aggressivi Panni, rotoli, cuscini, calze Sicurezza in laboratori e industrie chimiche

 

Procedure da seguire in caso di sversamento

Smaltimento degli assorbenti contaminati

Panni, rotoli, cuscini, calze o salsicciotti utilizzati per lo sversamento accidentale di liquidi pericolosi non possono essere smaltiti come semplici rifiuti essendo materiali pericolosi. Il codice CER che li identifica è 15.02.02*. Proprio per questa ragione, esistono procedure ad hoc e appositi box o sacchetti destinati al loro contenimento e smaltimento. Il corretto smaltimento prevede trattamenti in grado di rimuovere i contaminanti presenti nei materiali, favorendone il recupero. Box stracci contaminati e smaltimento Intersafe Lyreco

Errori da evitare per mantenere la conformità normativa

In settori delicati in cui vengono spostate o manipolate sostanze pericolose, dove sviste, distrazioni o non curanza possono causare gravi danni alle persone e all’ambiente, è bene tenere a mente quali sono le situazioni che possono arrecare tali danni, a volte irreversibili. Attenzione e formazione del personale sono il binomio perfetto per evitare situazioni spiacevoli ma anche per avere una conoscenza completa su come gestire uno sversamento accidentale in azienda. Tra i maggiori errori che spesso vengono compiuti possiamo elencare i seguenti:

  • Non agire in modo repentino dopo un episodio di sversamento
  • Non seguire le procedure aziendali o quanto previsto dalla legge vigente
  • Adottare materiali assorbenti non adeguati al tipo di sostanza sversata
  • Operare senza i DPI necessari
  • Trattare i rifiuti contaminati come rifiuti ordinari
  • Non circoscrivere l’area contaminata e non metterla in sicurezza
  • Non documentare l’episodio, quando richiesto dall’iter aziendale o dagli obblighi di legge

FAQ sugli sversamenti accidentali

Qual è la normativa sugli sversamenti accidentali?

A livello nazionale, i principali riferimenti normativi sugli sversamenti accidentali sono: D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e le Linee guida ISPRA/ARPA.

Quali prodotti utilizzare per gli sversamenti industriali?

Tra i principali tipi di assorbenti industriale, Lyreco propone nel suo catalogo: panni, rotoli, cuscini, calze o salsicciotti.

Come si possono smaltire gli assorbenti industriali?

Panni, rotoli, cuscini e calze o salsicciotti utilizzati per lo sversamento accidentale non possono essere smaltiti come semplici rifiuti essendo materiali pericolosi. Proprio per questa ragione, esistono procedure ad hoc ed appositivi esobox destinati al loro smaltimento.

1)https://www.poolambiente.it/rassegna-stampa/ 
2)Ibidem